Bambini e libri in … mostra

Lug 09

Quest’anno sono riuscita a fare quello che desideravo da tempo: organizzare un percorso con le scuole sulla storia del libro dalle origini fino ai nostri giorni.

A Bezzecca (in provincia di Trento), infatti, la Biblioteca mi ha chiesto di portare le classi quarte delle elementari della Val di Ledro in un bel viaggio nel tempo alla ricerca di libri e di scritture, un viaggio fatto di storie, Storia e laboratori, che durasse l’intero anno scolastico.

E’ stato divertente, per tutti, e lavorare con i bambini è stato, come sempre, molto stimolante, tant’è che mi sono stati permessi ‘esperimenti’ per nuovi laboratori oltre che nuovi spazi per le mie storie.

A Bolzano, invece, sono già diversi anni che accompagno gli studenti delle classi di prima media della scuola ‘Ugo Foscolo’, in un percorso sulle scritture a mano e sui codici medievali.

In entrambi i progetti, e come ogni volta che conduco le classi in una serie di laboratori, l’ultimo incontro è stato dedicato all’organizzazione di una mostra per esporre gli oggetti legati ai diversi argomenti e costruiti dai bambini.

Naturalmente i piccoli della Val di Ledro hanno avuto bisogno di un’attenzione e di un aiuto maggiore, ma la partecipazione è stata notevole da parte di entrambi i gruppi.

Democraticamente, con un sistema di proposte e votazioni, le classi hanno deciso il titolo da dare alla mostra, quindi abbiamo organizzato il percorso. Guidati da domande e osservazioni, i bambini hanno deciso il criterio di esposizione.

Come sempre, ho distribuito fra le classi gli incarichi e gli argomenti da trattare in didascalie e pannelli, lasciando che portassero avanti anche le loro originali proposte, coordinandole.

Così è stato anche quest’anno. A Bolzano, per esempio, gli studenti, più grandi e quindi con una maggiore autonomia di lavoro, hanno preparato una guida alla mostra bilingue, in italiano e tedesco, hanno messo a disposizione il quaderno degli ospiti e organizzato segnaletica e pubblicità.

Pubblico le foto dei loro lavori, immagini che danno l’idea del loro impegno e della loro creatività più di mille parole.

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Mark Twain, Il diario di Eva

Giu 22

Ironia e poesia non si trovano spesso nello stesso racconto.

“La notte scorsa la luna si è liberata, è scivolata verso il basso ed è uscita dal disegno (una perdita gravissima; al solo pensarci mi si spezza il cuore). Non esistono un ornamento e una decorazione che possano reggere al suo confronto, tanto è bella e rifinita con cura. La si sarebbe dovuta fissare meglio. Se soltanto potessimo riaverla”.

Come anche verità e sorriso. Un sorriso ironico, di chi riconosce la sua forza e, forse, o soprattutto, anche la sua debolezza… e (ri)conoscere le proprie debolezze rende le passioni più sincere e quindi più travolgenti. Lo sappiamo tutti (lo sappiamo?).

“Certi uccelli li amo per il loro canto; ma Adamo non lo amo per come canta – no, proprio no; anzi, più canta e meno riesco ad accettare che lo faccia. E tuttavia gli chiedo di farlo, perché vorrei imparare ad amare tutto quello che lo interessa.”

La grandezza di Eva raccontata da Mark Twain. O la grandezza di Mark Twain che racconta delicatamente, gentilmente, sinceramente, ironicamente della prima donna e di tutte le donne, è la lettura che vorrei dirvi di non perdere.

Non è certo (o non è solo) perché Eva fa una figura decisamente migliore di Adamo… Ma il piacere che ho provato nel leggere e rileggere un gioiello della letteratura come questo, è stato inaspettato. Oh sì, lo so che da un autore come Twain non potevo aspettarmi niente di diverso, ma il canto di Eva non è mai stato così limpido e gioioso.

E se mi permettete ancora un consiglio, cercate l’edizione di Principi & Principi, con le illustrazioni di Guido Scarabottolo. Non bisogna rinunciare ad alcuna forma di piacere.

Mark Twain, Il diario di Eva, illustrazioni di Guido Scarabottolo, Firenze, Principi & Principi, 2010 (Piccola biblioteca dell’immaginario, 5)

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Parlare di Bibbie può essere divertente

Apr 14

in effetti… E io mi sono divertita molto a parlarne, il 24 febbraio a Trento, nell’ambito del corso “L’arte narra la Bibbia”, parte del Progetto Bibbia e Arte che nasce in collaborazione con l’associazione nazionale “Biblia” e Miur, promosso dal Centro Formazione Insegnanti di Rovereto. La lezione era divisa in due momenti e il secondo era condotto dal prof. Borghi, teologo.

Per me è stata un’interessantissima opportunità di partecipare a un incontro ricco di suggestioni e di scambi, vivace soprattutto per la quantità e la qualità dei ‘punti di vista’ con cui è possibile affrontare lo studio o la riflessione sulla Bibbia e sui suoi libri. Ma, direi, su qualsiasi argomento.

Durante l’incontro ho affrontato la tematica dei libri manoscritti come ‘contenitori’ del testo biblico. I libri sono oggetti che contenevano e contengono testi, che ne permettono la circolazione, la conservazione, e quindi ne sollecitano la conoscenza e la discussione. Come ogni testo, anche la Bibbia è strettamente legata a questi oggetti, i libri.

Nella relazione ho dimostrato come un approccio codicologico, basato sulle tecniche di allestimento dei libri, sia solo un primo passo verso la conoscenza del forte legame tra libri e testi, tra contenuto e contenitore, ma soprattutto, tra i libri e i loro lettori.

Potete ascoltare la lezione cliccando su:

http://www.didamedia.tv/ondemand/adriana-paolinii-larte-la-bibbia-il-trentino

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