Libri tattili per bambini in libertà
Nov 17
È che mi sono proprio divertita, e così ho deciso di raccontarvi la mia ultima avventura in ‘laboratorio’…
Si è chiusa da poco a Salò la mostra dedicata ai libri futuristi, “Lampi di Stampa: libri, riviste e manifesti futuristi dalla collezione Longo”. Si tratta di una preziosa raccolta di libri e di manifesti che il collezionista bresciano Enzo Longo ha voluto donare alla Biblioteca civica di Salò e che la città ha potuto ammirare presso il Centro Culturale Santa Giustina (ex Civico).
Dall’associazione La melagrana, che collabora per alcuni servizi con la biblioteca, mi è stato chiesto di pensare a un laboratorio per coinvolgere i bambini.
Ho pensato, dunque, di rivolgermi alle classi quinte delle elementari per raccontare i tentativi dei futuristi di rompere con il passato, della loro ferma intenzione di ‘annientarlo’, senza poter fare a meno di usarlo, però, attraverso reinterpretazioni e sperimentazioni della realtà soprattutto tipografica, dalle parole in libertà al tattilismo.
Coinvolti in questo ‘gioco’ di rinnovamenti e distruzioni, ho scoperto che i bambini romperebbero con molti aspetti del passato, specie se negativi: litigi, dolori, i troppi compiti…, e reinventerebbero volentieri giochi e parole (e compiti) più vivaci.
E così, dopo il percorso in mostra alla ricerca delle sperimentazioni futuriste, e discutendo della loro efficacia, abbiamo deciso di lasciare lontano l’eco dei cannoni di Zang Tumb Tumb, e abbiamo letto, a due voci, in effetti a venti voci e più che si rilanciavano testi e ‘versi’, la poesia di Aldo Palazzeschi, E lasciatemi divertire, ridendo e giocando con gli irriverenti giochi di parole che ai bambini sembravano strani, da vedere su un libro (la vera trasgressione!), ma pure tanto familiari, nei loro scherzi.
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Mi chiamo Adriana Paolini. Le persone che mi stanno più vicine mi chiamano mamma, Adri, papposilla, alcuni mi chiamano, ironicamente, ma affettuosamente, Paolini, altri Madama Codicò.
Sono nata al mare, a Pescara, e vivo in montagna, a Trento.


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