Bibliofili e bibliofagi (und Bucktrinker)

Mar 12

Bibliofili e bibliofagi (und Bucktrinker)

A Riva del Garda, ieri sera, abbiamo inaugurato il secondo ‘sguardo’ della mostra Libri per la città.

Pochi i rivani presenti, ma il pubblico in sala ha goduto come poche volte del travolgente spettacolo di Carlo Martinelli, Trenta secondi per un librocarlomartinelli

Sì lo so, ormai in Trentino molti conoscono la sua performance, ma che dire, a me pare ogni volta diverso, e in effetti lo è, visto che ieri il suo gioco si è perfettamente adeguato ai contenuti della mostra e ha reso omaggio a Riva con diverse suggestioni e battute. Brillante, divertente, dotato di ingegno versatile e curioso, e stuzzicante, Carlo Martinelli ha coinvolto talmente i suoi spettatori che tutti stiamo già studiando la lista dei libri citati per ritrovare quelli da procurarsi assolutamente o in cui rintracciare le sue letture e le sue citazioni.

IMG_20170309_142448È stato un modo diverso per avvicinarsi ai libri, voi che pensavate che i libri vanno solo letti e per di più uno alla volta. I libri possono essere guardati, sfogliati, accumulati, accatastati, posseduti ma non letti, mangiati e in alternativa bevuti (Klaas Huizinga, Der Buchtrinker). Possono essere rubati, fatti sparire e poi cercati. Se ne può anche inventare l’esistenza e giocare un’enorme burla al mondo lettore. E naturalmente possono anche essere studiati, letti, scoperti. L’uomo può usare i libri a suo piacimento, inventando modi nuovi e variegati per goderne.

Leggerli, sì, indubbiamente va consigliato. È una buona idea che storie e belle storie, e storie assurde, si abbiano in testa e nel cuore, per non parlare degli occhi e dello stefano, cioè dello stomaco, ché abbiamo consultato – che cosa credete?! – anche il libro delle parole perdute!

Continua a leggere...

Libri per la città. L’inaugurazione a Riva del Garda

Feb 12

Libri per la città. L’inaugurazione a Riva del Garda

Spero che non sia un grande sforzo per voi concedermi un nuovo spazio per parlare della mostra di Riva del Garda, Libri per la città. Quattro sguardi sul fondo antico della Biblioteca civica di Riva del Garda, che ieri pomeriggio è stata inaugurata ufficialmente.

La sala era gremita soprattutto di rivani, tra cui diversi giovani, e importanti studiosi locali; abbiamo accolto alcuni amici da Trento, da Bologna, e abbiamo iniziato un po’ in ritardo perché è stato necessario aggiungere sedie. Eppure ancora una volta trovo inutile stupirsi di un’affluenza non prevista: la curiosità e il desiderio di conoscere sono esigenze più forti di quanto si possa immaginare.

Il merito principale va senz’altro alla presenza di Milton Fernandez, ospite della serata, con cui abbiamo chiacchierato di libri, di storie, di persone, di donne, in particolare, con cui abbiamo giocato a confrontare i mestieri della filiera del libro di oggi e quelli dei secoli passati, osservando come, a parte la tecnologia, molti atteggiamenti e problemi e anche emozioni e soddisfazioni non siano cambiati.

Un piccolo giro tra le bacheche per i più curiosi, a raccontare di alcuni di questi libri e poi finalmente, la conclusione di fronte al desiderato buffet per le ultime chiacchiere e gli inevitabili commenti.

Continua a leggere...

Libri per la città. I libri per Riva del Garda

Feb 05

Libri per la città. I libri per Riva del Garda

Amiche e amici, siete tutti invitati all’inaugurazione della mostra

LIBRI PER LA CITTÀ

Quattro sguardi sul fondo antico della Biblioteca civica di Riva del Garda

che si terrà sabato 11 febbraio 2017, alle ore 17.30, presso la Biblioteca di Riva, per dare inizio al primo ‘sguardo’, intitolato

Dalla penna d’oca al torchio (Quattrocento e Cinquecento)

11 febbraio-4 marzo

La mostra che comincia l’11 febbraio è un coraggioso e significativo passo della Biblioteca civica di Riva del Garda che si muove per ‘riavvicinarsi’ alla città. Coraggioso perché l’amministrazione ha deciso di esporre il suo fondo antico, il più pregiato, che è anche quello più difficile da presentare. Ciò nonostante, ha raccolto la sfida e propone un percorso che evidenzia alcuni tra i pezzi più importanti e particolari.

I quattro ‘sguardi’ si snoderanno in un racconto di testi, di persone, di tecniche che dal tardo Quattrocento a oggi non è altro che la storia dell’uomo alla ricerca delle diverse possibilità che la scrittura, a mano e a stampa, ha offerto e offre per esprimersi e per far circolare le idee.

Per valorizzare un patrimonio ricco di 4000 volumi, tra manoscritti e libri a stampa databili tra il secolo XV e il XIX, oltre ad alcuni tra i pezzi più interessanti dell’Archivio e del Museo dell’Alto Garda, (MAG), è stata organizzata un’esposizione ‘a rotazione’, grazie alla quale ogni mese, da febbraio a maggio 2017, verranno presentate tipologie di materiale librario diverso, organizzate in base a in criterio cronologico.

È così che è stato voluto e progettato un percorso che non solo mette in evidenza i libri e i documenti tra i più significativi conservati dalle tre istituzioni culturali cittadine, ma intende far risaltare anche i progressi storici e tecnologici dei testi scritti, a sottolineare il forte legame con i libri di oggi, e quello di quei libri con la nostra terra.

Continua a leggere...

Un vero bestseller… del 1493

Ott 30

Un vero bestseller… del 1493

Mi è capitato tra le mani recentemente, mentre preparavo una lezione, il testo della pubblicità di un libro che può essere senz’altro definito il primo ‘bestseller’ dei libri stampati, ossia la Cronaca del mondo (Liber Chronicarum) di Hartmann Schedel, pubblicato a Norimberga nel 1493 nella tipografia di Anton Koberger.

[Ecco il] nuovo libro delle cronache, corredato di immagini di uomini e città insigni, testè stampato a Norimberga per conto di cittadini eminenti. … Va per la tua strada, libro, e prendi rapido il volo. Nessuna cosa fu mai stampata che regga il confronto.In te le umane imprese si succedono alle opere divine, ogni tua pagina è ornata di preziose immagini splendenti. Tu racconti come avvenne che all’inizio dei tempi le cose furono create, tutto ciò che è accaduto, tu lo registri…schedelfront

Koberger, che per l’impresa si associò ad altri due concittadini eminenti e danarosi, tra cui suo cognato, non fu solo un tipografo, ma un vero e proprio editore, e d’assalto, direi. La sua stamperia già al suo esordio era una delle più grandi: fondata negli anni ’70 del Quattrocento, a circa vent’anni dalla prima produzione di Gutemberg, la Bibbia a 42 linee, aveva 24 torchi e più di cento lavoranti tra compositori, correttori, stampatori, torcolieri (addetti al torchio). Nel corso della sua attività pubblicò 236 edizioni, tutte di altissima qualità.

Continua a leggere...

I “guaritori” dei libri… Intervista con Simona Inserra

Giu 25

I “guaritori” dei libri… Intervista con Simona Inserra

Vi presento Simona Inserra

 Simona è una restauratrice e conservatrice di beni librari. Di sé racconta: «Quando ero bambina i personaggi dei miei giochi avevano sempre dei libri tra le mani; li costruivo con pezzetti di giornale che trovavo in casa e li sistemavo tra le loro mani. Al momento di fare la mia scelta universitaria, finita la scuola, non avevo dubbi: volevo occuparmi di libri, di libri da leggere e di libri di cui prendermi cura».

Sei nata con i libri in mano, ma quando e come hai cominciato ad occupartene per mestiere? simo

A Catania, la mia città natale, mi iscrissi a Lettere, con l’idea di proseguire gli studi nella direzione che avevo nel cuore da sempre. Approfondii gli studi di Filologia Romanza, che mi consentirono di occuparmi di manoscritti medievali e grazie ai quali ebbi la splendida opportunità di studiare per un anno di Erasmus ad Amsterdam. Iniziai la mia tesi di laurea sulla circolazione di un romanzo francese medievale e questo mi diede la possibilità di visitare e apprezzare le numerose biblioteche olandesi e belghe.

Concluso il percorso di studi catanese, immediatamente mi iscrissi alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali (indirizzo archivistico e librario) di Viterbo. Fu allora che lessi l’avviso della Scuola Europea di Conservazione e Restauro del libro di Spoleto: si selezionavano 15 giovani in tutta Europa per un percorso formativo, con docenti italiani e stranieri, della durata di tre anni. Vinsi una borsa di studio per il corso triennale e la mia vita prese una direzione che davvero mi soddisfaceva.

Continua a leggere...