Les petits bonbons

Dic 04

pierino porcospino italiano2Al Teatro Cristallo di Bolzano, si è tenuta, durante la prima settimana di novembre, la seconda edizione del festival Les petits bonbons, organizzato dalla compagnia del Teatroblu.

Il desiderio degli organizzatori del festival è di riuscire ad avvicinare i più giovani al teatro, utilizzando anche formule meno scontate. Ed è grazie a questo gusto della sperimentazione che, per mia fortuna, anch’io sono stata coinvolta!

Ho proposto dunque l’incontro dedicato alla storia del libro per ragazzi, Da Pierino Porcospino a Harry Potter (passando per Pinocchio), che tra storie da raccontare, letture e momenti di attività pratica è stato considerato un vero e proprio laboratorio-spettacolo.

A uno dei due incontri previsti hanno partecipato i ragazzi della seconda A delle scuole medie ‘Ugo Foscolo’, che al ritorno in classe, e, soprattutto, dopo aver scoperto che in questo blog si parla di loro e delle loro precedenti prodezze nella storia della scrittura, mi hanno spedito i loro commenti.

Ed eccoli qua. Non voglio nascondermi dietro ipocrite timidezze, anche se un po’ di rossore è comparso sulle gote pallide…., ma sono tanto, tanto contenta!

 

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Una super-mostra a Bolzano!

Mag 24

Purtroppo è già terminata, ma niente paura! Ho le foto.

Sto parlando della mostra ‘Noi ri-scriviamo la storia. La scrittura ieri e oggi’ che i ragazzi delle prime classi delle medie “Ugo Foscolo” di Bolzano hanno allestito nell’atrio della scuola.

Non lo dico perché è la mostra che ha concluso i percorsi fatti con me, anche se ne sono molto orgogliosa, ma perché tutti sono stati davvero in gamba. Certo, le straordinarie insegnanti e la fantastica bibliotecaria Alessandra hanno coordinato energie e idee, ma tutti i ragazzi hanno partecipato all’allestimento con molto impegno.

Avreste mai pensato che la storia della scrittura potesse scatenare tanta creatività?

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Bambini e libri in … mostra

Lug 09

Quest’anno sono riuscita a fare quello che desideravo da tempo: organizzare un percorso con le scuole sulla storia del libro dalle origini fino ai nostri giorni.

A Bezzecca (in provincia di Trento), infatti, la Biblioteca mi ha chiesto di portare le classi quarte delle elementari della Val di Ledro in un bel viaggio nel tempo alla ricerca di libri e di scritture, un viaggio fatto di storie, Storia e laboratori, che durasse l’intero anno scolastico.

E’ stato divertente, per tutti, e lavorare con i bambini è stato, come sempre, molto stimolante, tant’è che mi sono stati permessi ‘esperimenti’ per nuovi laboratori oltre che nuovi spazi per le mie storie.

A Bolzano, invece, sono già diversi anni che accompagno gli studenti delle classi di prima media della scuola ‘Ugo Foscolo’, in un percorso sulle scritture a mano e sui codici medievali.

In entrambi i progetti, e come ogni volta che conduco le classi in una serie di laboratori, l’ultimo incontro è stato dedicato all’organizzazione di una mostra per esporre gli oggetti legati ai diversi argomenti e costruiti dai bambini.

Naturalmente i piccoli della Val di Ledro hanno avuto bisogno di un’attenzione e di un aiuto maggiore, ma la partecipazione è stata notevole da parte di entrambi i gruppi.

Democraticamente, con un sistema di proposte e votazioni, le classi hanno deciso il titolo da dare alla mostra, quindi abbiamo organizzato il percorso. Guidati da domande e osservazioni, i bambini hanno deciso il criterio di esposizione.

Come sempre, ho distribuito fra le classi gli incarichi e gli argomenti da trattare in didascalie e pannelli, lasciando che portassero avanti anche le loro originali proposte, coordinandole.

Così è stato anche quest’anno. A Bolzano, per esempio, gli studenti, più grandi e quindi con una maggiore autonomia di lavoro, hanno preparato una guida alla mostra bilingue, in italiano e tedesco, hanno messo a disposizione il quaderno degli ospiti e organizzato segnaletica e pubblicità.

Pubblico le foto dei loro lavori, immagini che danno l’idea del loro impegno e della loro creatività più di mille parole.

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Giornata mondiale del libro 2012

Apr 23

La giornata mondiale del libro l’ho trascorsa a Bolzano con due classi di quarta elementare. La simpatica maestra Francesca  mi ha invitato nella sua scuola a parlare delle origini della scrittura e delle prime forme di libri. I bambini erano curiosi e pieni di idee da scambiare con me.  L’incontro inizia con una serie di giochi sui modi di comunicare che loro conoscono, usano e immaginano. Sono sempre curiosa di sentire cos’hanno da dirmi. Una volta mi hanno risposto che un modo comodo per scambiare opinioni era la telepatia… e se non è questa un’idea efficace ed economica..!? Abbiamo parlato della ricerca che l’uomo fa dei materiali e degli strumenti più efficaci per scrivere, di come cerca di semplificarsi la vita riducendo progressivamente il numero dei segni da combinare e le loro forme. Infine, c’è stato un grande ‘esperimento storico’: una classe si è immedesimata nei panni degli scribi sumeri e ha inciso nomi e frasi sull’argilla, l’altra ha costruito fogli di papiro che poi ha riempito di geroglifici. Alcuni bambini hanno scritto poesie, altri hanno vergato lettere e fatto dediche. Uno ha scritto, in caratteri egizi: «Sono un figo» e quando gli ho fatto notare che non c’era firma e quindi non si poteva capire chi fosse, ha aggiunto, sempre in geroglifici: IO!

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