‘Turnè’ 2: Umbria

Mag 14

‘Turnè’ 2: Umbria

Il secondo post della serie in ‘Turnè’ è dedicato all’Umbria, dove ho festeggiato il ‘Maggio dei libri, con alcune delle più importanti e accoglienti biblioteche umbre, e con la ‘benedizione’ e il patrocinio della Regione.

Qui ho trascorso una settimana piuttosto faticosa ma molto divertente, grazie a un’amica cara che mi ha accolto e scarrozzato in giro per biblioteche e ristoranti (…), e soprattutto grazie a un gruppo di bambini molto allegro e di soddisfazione.

In realtà i gruppi di bambini sono stati tre.

Il primo l’ho incontrato a Gubbio, presso la Biblioteca Sperelliana, una biblioteca dotata di un fondo antico molto ricco e importante, anche per la storia del territorio.

Poi mi sono spostata a Foligno, nella Biblioteca ‘Dante Alighieri’. A Foligno ho avuto pure l’occasione di visitare, insieme ai bambini, il piccolo ma interessante Museo della stampa. A Foligno sono giustamente molto fieri del fatto che qui, nel 1472, venne stampata la prima edizione della Commedia di Dante, da uno dei protipografi tedeschi, Johann Numeister, probabilmente allievo dello stesso Gutenberg, che come i più famosi Pannartz e Sweynheim, scelse l’Italia per sperimentare la sua nuova e innovativa arte.

L’ultimo laboratorio è a stato organizzato a Todi, nella Biblioteca ‘Lorenzo Leoni’, in un incontro pomeridiano aperto ai bambini e ai loro genitori, e dove siamo rimasti tutti affascinati dalla bellezza dei codici medievali lì conservati.

È stata l’occasione, per loro, e anche per me, di conoscere alcuni dei pezzi più importanti e pregiati delle biblioteche delle loro città. Tra manoscritti e libri a stampa, il viaggio alla scoperta del libro antico è stato scoppiettante e stimolante e tutti, grandi e piccoli, spero siano tornati a casa con nuove curiosità da soddisfare tornando il più presto possibile in biblioteca.

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Viaggio in Inghilterra

Set 15

Non è semplice organizzare le visite a sedici biblioteche, concentrandole in dieci giorni. Soprattutto se bisogna coordinare sedici conversazioni in inglese con cui chiedere, fissare, verificare, ‘incastrare’ gli appuntamenti per poter consultare alcuni libri del Cinquecento conservati nelle biblioteche del Regno Unito.

Dopo questa prova veramente impegnativa, i dieci giorni che ho effettivamente trascorso a studiare nelle suddette sedici biblioteche sono stati come gradevoli passeggiate nella campagna inglese…

L’esperienza è stata molto interessante e stimolante. Sono entrata nelle biblioteche dei colleges di Cambridge e Oxford, ancora chiuse per le vacanze estive, ma aperte per permettermi di fare il mio lavoro. Sono stata nella spettacolare Bodleian Library, a Oxford, dove ho trovato bibliotecari assai preparati (e dotati di grande sense of humour…). A Londra, ho trascorso un paio di giorni davvero piacevoli alla British Library, complice un ospite d’eccezione come Stephen Parkin, curator dei fondi antichi, e ho scoperto l’esistenza di istituti con biblioteche assai ricche strettamente legati alla storia inglese, nemmeno troppo recente.

Sono realtà molto diverse dalle nostre e di certo godono della rilevanza che l’Inghilterra, da sempre, è in grado di dare agli investimenti sulla cultura.

Alle sedici biblioteche di conservazione, ho aggiunto, per il mio interesse e il mio piacere personale, una breve quanto intensa visita all’Idea Store di White Chapel, dove ho incontrato il suo fondatore, Sergio Dogliani. La forza, e l’efficacia, di quel progetto mi è apparsa in tutta la sua evidenza.

I ‘tradizionali’ servizi della biblioteca, che ha anche una sezione dedicata ai bambini e ai ragazzi molto vivace, sono arricchiti da un’offerta di 900 corsi (disponibili nelle cinque sedi degli Idea Stores, tutte nel quartiere di Tower Hamlets, sostenuti da fondi pubblici) che hanno come obiettivo la preparazione di persone che sentono il bisogno di conoscere meglio l’inglese, per integrarsi, oppure un mestiere, ma che creano spazi pure per coloro che desiderano avere nuovi strumenti per esprimere le proprie capacità, anche artistiche. In un quartiere come Tower Hamlets, molto grande e fatto di realtà diverse fra loro e spesso problematiche, gli Idea Stores fanno non poca differenza per la crescita culturale e dunque economico-sociale dei suoi abitanti.

Certo, gli inglesi che conoscono la propria realtà culturale ma anche quella dell’Italia, vedono le professionalità italiane decisamente più preparate e con un maggiore spessore, e devo dire che perlopiù è vero.

Ma essere molto preparati, essere degli esperti, aver costruito la propria professionalità con lacrime, sangue e passione in Italia ultimamente (ultimamente?) non ha molto senso. Vedere come siano sostenuti in Inghilterra gli istituti culturali e le biblioteche in particolare mi ha da un lato dato speranza, dall’altro mi ha preoccupato più di quanto già non sia, perché non è possibile che in Italia non ci si voglia rendere conto dell’annichilimento, e anche di una sempre più povera partecipazione sociale e politica, che dilaga anche a causa di una scarsissima cura, ma potrei dire di una sistematica avversione nei confronti di tutto ciò che è cultura, dalla scuola ai libri ai musei.

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Per libri e per scritture

Mar 11

Va bene, ve lo dico. Mi imbarazza un po’ raccontarvelo, ma ho scritto un libro che si intitola Per libri e per scritture. Una passeggiata per la storia. Editrice Bibliografica l’ha pubblicato nel 2012 nella collana Conoscere la biblioteca.

Lo scopo della collana è quello di arrivare alle persone che meno frequentano le biblioteche, e per questo l’editore predilige un tono colloquiale e un soddisfacente (per chi legge) taglio divulgativo. Sarebbe bello anche che i libri pubblicati arrivassero in mano a coloro, bibliotecari, insegnanti.., sempre alla ricerca di motivazioni e idee per trasmettere l’importanza dei libri e il divertimento che spesso viene dal frequentare una biblioteca.

Il mio compito era di parlare dei fondi librari antichi e così ho pensato di inventarmi una passeggiata per i luoghi della scrittura e dei libri. Ho cominciato nei palazzi di governo e ho proseguito per librerie, mercati, tipografie, scuole e piazze. Nelle piazze mi sono divertita moltissimo tra ciarlatani predicatori e cantastorie, mangiando cibo da strada, ma poi ho concluso la giornata in casa, a leggere diari e lettere, e ricette di cibi quotidiani. Anzi no, la vera conclusione del libro e della passeggiata è in biblioteca, dove tutte le scritture, i libri e le vite di chi ha scritto, letto e di chi non ha potuto farlo sono conservate.

Se lo vorrete leggere e farmi sapere che ne pensate, mi farete contenta. Grazie

Per libri e per scritture

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La Storia e le storie dei libri

Lug 09

Proposte per la didattica dei libri antichi

Incontri con bibliotecari  ed educatori.

È questo il titolo di una serie di incontri con bibliotecari, insegnanti ed educatori che ho tenuto in Sicilia. In effetti sono incontri che ho proposto anche altrove, per esempio a Milano e a Lodi, ma con modalità diverse. Lo scopo di questi corsi è di suggerire a bibliotecari e insegnanti alcuni spunti di riflessione per condividere la conoscenza dei libri antichi con chi non ne ha familiarità, e anche su come utilizzarli per raccontare a bambini, ragazzi e adulti la storia dei libri e della cultura.

Credo che sia importante restituire un patrimonio culturale che appartiene alla cittadinanza fino a fornire un modo nuovo per conoscere e apprezzare la biblioteca. I libri sono anche gli oggetti che hanno permesso la circolazione di idee, quegli oggetti di cui ogni singola parte ha un motivo.

Ogni singolo elemento del libro, ogni professionalità che si è messa in gioco per costruirlo fa parte di un progetto ben determinato. Per questo ritengo sia importante mostrare le diverse scelte che sono dietro ogni libro: il materiale, il tipo di scrittura, lo stile della decorazione, le dimensioni, le forme. Tutto questo porta a capire meglio il contesto culturale del testo, dell’autore, del pubblico.

Dev’essere sempre sottolineato il forte legame tra testo e oggetto: sono convinta che sia una delle prospettive più interessanti e stimolanti con cui avvicinarsi alla storia del libro, e nello stesso tempo alla comprensione di ogni scelta anche nel libro moderno.

E così propongo corsi che durano a seconda delle necessità di chi li chiede. Tutti hanno comunque la stessa articolazione.

Nella prima fase, cerco di creare una sorta di brain storming per spostare chi mi ascolta da un ‘rigido’ uso del fondo antico alla capacità di adattare idee al patrimonio, o per creare progetti in base al patrimonio..

Nella seconda al centro dell’attenzione c’è la necessità di organizzare l’idea per renderla efficace: la stesura del progetto. Nell’ultima parte propongo sempre un laboratorio concettuale, un lavoro a gruppi con esempi pratici da discutere (fra loro e poi tutti insieme), in base a ciò che si è detto durante il corso.

Sono esperienze che vengono scambiate. La mia, e quella di chi ha la pazienza di ascoltarmi diventano il punto di partenza per discussioni, idee e progetti che hanno come scopo avvicinare ai libri antichi, certo, di più, ai libri tout court, ma allo scambio anche, e alla crescita culturale di tutti.

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Si parte per la Sicilia!

Apr 25

Ho i biglietti per la Sicilia!

Il 19 maggio sarò a Trapani per una giornata da trascorrere nella Biblioteca del Seminario. Al mattino racconterò a due classi di bambini un po’ di storia del libro per ragazzi. Ho intitolato l’incontro così: ‘Da Pierino Porcospino a Harry Potter (passando per Pinocchio)’. Un po’ lungo, ma dovrebbe rendere l’idea.

Invece  al pomeriggio parlerò della mia esperienza di didattica dei libri antichi a bibliotecari ed educatori. Mi aspetto un bello scambio di idee. Alla domenica, dopo aver fatto la turista a Trapani che non vedo da quasi vent’anni e che mi incuriosisce moltissimo,  mi sposterò a Palermo. Qui, il pomeriggio di lunedì 21 avrò l’onore di incontrare gli educatori della magnifica biblioteca delle Balate, vicino al mercato Ballarò. E poi sono previsti incontri anche a Catania, in collaborazione con la libreria Tempolibro e la straordinaria Nellina Adorno. A Catania spero di vedere altri amici e fare un po’ di shopping da Simona e Antico Valore. La tournée finirà a Messina, con altre magnifiche amiche come Elena e Carmen, Rina e Mimma. Sono entusiasta. Forse gli amici, forse la bellezza di questa terra, forse i profumi, i sapori (noi che abbiamo abbandonato ogni velleità dietetica), ma sono assai contenta di questo viaggio.

Lo so che sono sempre contenta di ogni viaggio, ma la Sicilia è un po’ speciale…

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