Ma chi l’ha vista, Scripty Manent?

Mar 18

Ma chi l’ha vista, Scripty Manent?

L’altro giorno per strada mi hanno chiesto, a bruciapelo: “Ma com’è fatta Scripty?”. Ed è stato così che mi sono resa conto che non ho mai descritto l’aspetto di Scripty. Ho cercato di compiacere una certa sua naturale ritrosia, ma credo che sia venuto il momento di raccontarla, così com’è…

Scripty ha i capelli rossi, mossi, più precisamente in disordine, oserei definirli selvaggi. Non sono lunghi ma nemmeno cortissimi: una lunghezza giusta per portarli in giro dignitosamente senza controllo.

Ha gli occhi color nocciola e lentiggini.

Il naso è un po’ lungo con la punta impercettibilmente verso il basso (dice che le serve come rabdomante nelle sue ricerche e comunque denota un carattere estroso ed ottimista, quale è in effetti il suo). Quel suo naso spicca sul viso sottile, dalla linea ovale. Ha la fronte alta e gli zigomi pronunciati.

Lo sguardo è curioso, intenso, ma è perché non ci vede da vicino. Infatti è in perenne ricerca degli occhiali che lascia sempre in giro.

Soffre di una leggera allergia alla polvere che in archivio la fa starnutire. Ha spesso il naso leggermente arrossato e tiene a portata di mano fazzoletti infilati da tutte le parti, borse, tasche, maniche (una volta glieli ho visti mettere nei calzini).

Non è molto alta, e non è magra e nemmeno cicciotella, è morbida. Qualcuno le ha detto che quando cammina il suo passo ha lo stesso ritmo del rollio di una barca.

Le mani sono piccole ma forti, e i piedi forse un po’ grandi rispetto alla sua altezza.

Preferibilmente indossa gonne che scendono sui fianchi (essendo morbidi anche quelli) e magliette semplici un po’ scollate, perché deve prendere più sole possibile (anche d’inverno). I suoi abiti sono sempre molto colorati e i suoi gioielli preferiti sono gli orecchini.

Le piacciono le scarpe décolleté con un leggero tacco, che la fanno sentire leggera, e più alta. Le sue preferite sono quelle rosse. In estate mette rigorosamente sandali a infradito, che lascino il piede il più scoperto possibile, perché in realtà lei vorrebbe camminare sempre scalza. Ma visto che è consigliato camminare per strada con le scarpe, che almeno siano sempre con un po’ di tacco, per la faccenda di cui sopra.

Usa delle borse piuttosto grandi, anche queste dai colori vivaci, in stile etnico, che di solito porta a tracolla. La sua preferita è in tessuto chiaro, ricamata con grandi fiori, che usa soprattutto d’estate.

Epperò, davanti allo specchio, prima di uscire, ogni volta, si chiede se ha esagerato con i colori…

Ma no, si convince, non si esagera mai con la luce.

O voi l’avevate immaginata diversamente?

 

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