Che rivoluzione!

Mag 14

Che rivoluzione! Il titolo che avevo scelto per il libro dedicato alla stampa e ai bambini, ha dato il nome anche al corso dedicato alla storia del libro che quest’anno terrò presso il Museo diocesano tridentino di Trento. Anzi, che ho appena cominciato, per la precisione.

Ieri ho mostrato alcuni dei codici medievali del Museo a un gruppo piuttosto numeroso di ascoltatori pazienti e curiosi, che mi ha sollecitato con molte domande e che spero di non aver tediato troppo. Ho raccontato loro di oggetti e testi, di scritture e segni, ma soprattutto di persone, di artisti e artigiani, di lettori. Di persone, cioè.

Se le storie sono piaciute, lo scoprirò solo martedì prossimo… se qualcuno avrà il coraggio di tornare…

Ogni anno ci si stupisce delle tante persone, di ogni età, che si iscrivono a un corso di storia del libro, ma non è che la dimostrazione dell’enorme bisogno, dell’esigenza di conoscenza che c’è. In particolare, la necessità e il desiderio di conoscere la propria storia, il proprio patrimonio culturale.

Coloro che avranno il coraggio di arrivare fino in fondo alle cinque lezioni, scopriranno con me una piccola parte del mondo dei libri, in particolare quella che tra Quattro e Cinquecento vide l’epocale passaggio dal libro manoscritto e il libro a stampa.

Qui trovate il programma, casomai ci fosse qualche ritardatario…

 

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