Alla ricerca di Telesio

Giu 23

Da un anno partecipo al Censimento delle cinquecentine contenenti le opere del filosofo calabrese Bernardino Telesio, promosso dall’Università di Calabria.

Dopo aver fatto un lavoro di ricerca su cataloghi a stampa e in rete relativi a tutte le biblioteche del mondo (ho visto anche i cataloghi delle biblioteche africane, asiatiche: ho scoperto un mondo), con i miei colleghi siamo partiti con il lavoro sul campo, anzi, in biblioteca, cominciando naturalmente dall’Italia.

Il lavoro è interessante: di ogni cinquecentina dobbiamo dare una descrizione, per verificare la presenza o meno di varianti tipografiche. Dobbiamo anche rilevare le note dei lettori e dei possessori. Mi piace scoprire nelle mani di chi questo particolare libro sia capitato, verificando se ci sono delle note particolari o semplici sottolineature. Se qualcuno ha ritenuto di aggiungere o correggere il testo, se ci sono stati diversi passaggi. Insomma, mi piace scoprire come questo libro sia stato vissuto.

Devo dire la verità: quello che a me piace di più di questo lavoro, però, è la possibilità di viaggiare e di incontrare persone nuove, la maggior parte molto gentili e preparate.

Sono stata a Messina, Enna e poi a Udine e Bassano del Grappa, Vicenza, Ancona, Urbino, Macerata, Fermo, e non ho ancora finito. Da poco sono tornata da Firenze, dove sono stata anche all’Osservatorio Ximeniano. Il libro che mi serviva non c’era, ahimè (fuori posto? Speriamo), ma il direttore della biblioteca mi ha accompagnato in una interessantissima visita all’Osservatorio mostrandomi le raccolte degli oggetti utilizzati dai Gesuiti, prima, e dagli Scolopi, poi, per il primo sismografo e per il primo motore a scoppio.

Insomma, è decisamente l’occasione per imparare anche cose diverse, e per conoscere persone, ambienti e città.

Il prossimo giro sarà ancora in Toscana: Pisa, Siena e Pistoia. Chissà che non scopra qualcos’altro…

 

Bernardino Telesio (Cosenza, 1509-1588) è stato un filosofo naturalista, considerato l’iniziatore della nuova filosofia della natura cui si dedicarono Giordano Bruno, René Descartes, Francis Bacon, Tommaso Campanella.

La sua opera più importante è il De rerum natura iuxta propria principia (“Intorno alla natura delle cose secondo i loro principi”).

Fu pubblicata, per i primi due libri nel 1565, quindi nel 1570 e poi nel 1586. Nel 1596 i suoi libri furono messi nell’Indice dei libri proibiti, da cui vennero tolti solo nel 1900.

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